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19/12/2017

DIFESE DI UFFICIO: SCADENZA DOMANDE 31.12.2017

Domande in scadenza. Vademecum operativo in breve.

Il 31 dicembre 2017 scadrà la domanda annuale per la richiesta di permanenza (o di prima iscrizione) nell’elenco unico nazionale dei difensori d’ufficio.

Per consentire al Consiglio di verificare i requisiti di ammissibilità e, quindi, di emettere parere (nonché alla Segreteria di portare a termine gli adempimenti relativi alla trasmissione al CNF dell’elenco dei difensori d’ufficio entro il 31 dicembre 2017), le istanze dovranno essere presentate preferibilmente entro e non oltre il 27 dicembre 2017.

Le domande dovranno pervenire alla Segreteria dell’Ordine attraverso l’utilizzo della piattaforma reperibile sul sito del Consiglio Nazionale Forense:

https://gdu.consiglionazionaleforense.it

L’Avvocato dovrà accedere alla piattaforma attraverso il PIN della propria Smart Card (firma digitale utilizzata per la trasmissione telematica degli atti giudiziari) nella sezione “accesso con Smart Card”.

La permanenza nelle liste dei difensori d’ufficio è subordinata all’esercizio continuativo di attività nel settore penale, che deve essere comprovato dalla partecipazione, anche quale sostituto processuale, ad almeno dieci udienze penali (dibattimentali o camerali) nell’anno solare 2017, escluse quelle di mero rinvio, mentre potranno essere inserite le udienze di smistamento nelle quali  siano state svolte questioni preliminari. La partecipazione a ciascuna udienza è comprovata mediante autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47 DPR 445/2000, e dovrà specificamente indicare:

  1. l’autorità giudiziaria avanti alla quale l’udienza si è svolta;
  2. la data in cui si è svolta l’udienza;
  3. il numero di ruolo (RGNR o RG Trib) del procedimento;
  4. le iniziali del nome  e del cognome della parte assistita;
  5. l’attività svolta in udienza (questioni preliminari, richieste probatorie, fase istruttoria, discussione);
  6. in quale veste l’avvocato abbia  patrocinato (difensore di fiducia, difensore di ufficio ex art. 97 comma 1 c.p.p., difensore di ufficio ex art. 97 comma 4 c.p.p., sostituto processuale ex art. 102 c.p.p.).

Il COA ha facoltà di effettuare controlli a campione e/o chiedere la produzione di idonea documentazione atta a dimostrare la partecipazione alle udienze; nel novero delle dieci udienze non possono essere conteggiate più di due udienze quale sostituto ex art. 97 comma 4 c.p.p. e non più di tre innanzi al Giudice di Pace.

Il richiedente deve inoltre attestare di essere in regola con l’obbligo formativo di cui all’art. 11 legge 247/2012 e di non aver riportato sanzioni disciplinari definitive superiori all’avvertimento.